E' da un po' di giorni che sto facendo "pulizia" nella mia vita, ovvero ho svuotato il mio baule da tutti i miei diari, smemo della scuola comprese, me li sono letti e....li ho buttati. Questa semplice operazione in realtà mi ha creato uno scompenso notevole, mi sono ritrovata in molte cose, mentre, con mio grande stupore, ho letto di persone che nel bene o nel male hanno fatto parte della mia adolescenza e delle quali non mi ricordavo nemmeno il nome e non saprei dire che faccia avessero. Ho riletto tutti i miei sospiri per gli amori frustrati e per quelli che ho deluso. Ho riletto pagine cariche di speranza per i miei sogni di gloria e poi di delusione e rassegnazione. Quante cose ho detto e fat to che adesso mi sembrano assurde, segno di una maturità ancora lontana, tutte dettate dall'urgenza, da quel carpe diem che abbiamo imparato dall'Attimo fuggente. Eppure non ho rimpianti, non ho pentimenti, perché nonostante tutto riesco ancora a rimettermi nei miei vecchi panni per capire che non c'erano alternative, per come ero fatta io, per come vedevo il mondo...pazienza se poi non ero "la tipica adolescente con i tipici sogni", come io stessa scrivevo. Adesso il posto nel baule lo cedo ai quaderni dei miei figli.
quelloGrande, quando mi ha visto strappare le pagine dei miei diari, c'è rimasto male:
Mamma...ma cosa fai?? Perché butti via i tuoi ricordi? Che peccato... Io non li butterò mai via,....li terrò per tutta la vita!
Fai bene tesoro mio, fai bene.......
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