Qualche giorno fa quelloGrande mi interrogava sul mistero della vita e della morte, e oggi sono andata al funerale di mia zia.
Grazie zia, per i vassoi di chiacchere che preparavi ad ogni carnevale per tutti, ma proprio tutti. Non ho mai mangiato e mai più mangerò delle chiacchere così buone, fini e croccanti e asciutte come solo tu sapevi fare.
Grazie zia, per la cucina gialla di Barbie che mi hai comprato durante quella indimenticabile vacanza che ho trascoro al mare con te e lo zio.
Grazie zia, per le punture di penncillina che mi hai fatto quando stavo male.
Grazie zia, per i piselli con il prosciutto cotto.
Grazie zia, per il resto sulla spesa che ogni tanto mi davi, permettendomi così di riempire un piccolo scrigno di monete da 5 e 10 lire.
Grazie zia, per aver sempre avuto un pensiero per me, per la mia salute.
Ma soprattutto, grazie zia per l'esempio che mi hai dato con la tua forza, nonostante le malattie debilitanti, e la tua discrezione nel non lamentarti mai.
Grazie per i tuoi affezionati e disperati quattro figli e per l'avermi dimostrato che è possibile trasmettere il proprio amore e i propri valori, primi fra tutti quelli del rispetto e dell'amore fraterno che purtroppo al giorno d'oggi si vedono in poche famiglie.
Con affetto, stima, ammirazione, tua nipote Lilli.
Già. Grazie davvero, zia, e grazie anche a te, lilli, per il bellissimo post.
Scritto da: laSvet | 01/07/2010 a 10:28 m.